Città di Vico EquenseCittà di Vico Equense

220px-Gaetano_filangieriLa Città che ha accolto Gaetano Filangieri, il giurista-filosofo napoletano nato nel 1752 che ispirò la Dichiarazione d’indipendenza americana del 4 luglio 1776 e la Costituzione degli Stati Uniti,promuove la prima edizione di un festival della filosofia che, per la qualità degli studiosi invitati, certamente costituisce la più importante manifestazione culturale di questo inizio 2016. Filangieri morì ,malato di tubercolosi, proprio a Vico Equense, nel Castello Giusso, il 21 luglio 1788 e fu sepolto nell’allora Cattedrale della SS Annunziata . Vico Equense si conferma, dunque, la nuova capitale della cultura in penisola sorrentina. Dopo i convegni dedicati a Gianbattista Della Porta e a padre Enrico Buondonno, il sindaco di Vico, Benedetto Migliaccio, in vista dell’apertura del Museo Asturi, centra un altro prestigioso obiettivo: invitare alla SS. Trinità i più importanti studiosi di Gaetano Filangieri, insigne giurista, filosofo e pensatore tra i più geniali di una stagione illuminista che a suo tempo cercò di proiettare il regno di Napoli nel dibattito internazionale, vero ponte tra la vecchia Europa e la nuova America, grazie al carteggio che il Nostro intrattenne con Benjamin Franklin. L’ex Rettore dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, Fulvio Tessitore sarà il presidente onorario di questo festival, interverranno poi, nell’ordine del programma, gli studiosi Aldo Tonini e Arturo Martorelli per l’ “Istituto italiano per gli studi filosofici” di Napoli, il Rettore dell’Istituto universitario “Suor Orsola Benicasa”di napoli, Lucio d’Alessandro, Valentina Zaffino (Pontificia Università lateranense di Roma), Elena Cuomo (Università degli studi “Federico II”), Adriano Giannola (Università degli studi “Federico II”), Antonio Trampus (Università “Ca’ Foscari “- Venezia), Salvatore Ferraro (Accademico pontaniano), Dario Ippoliti (Università degli studi Roma Tre), Monica D’Agostini (Università cattolica “Sacro Cuore”- Milano) e Vincenzo Ferrone (Università degli Studi di Torino).

Ma il “Filangieri day”, nelle intenzioni del coordinatore didattico dell’evento il prof. Antonio Volpe (Docente al “Virgilio” di Meta) sarà anche l’occasione per far conoscere agli studenti della penisola sorrentina e della Campania una personalità che ancora oggi, a distanza di più di due secoli, risulta di una grande attualità. Basta scorrere i titoli dei vari interventi per comprenderne lo spessore umano e culturale, la vastità degli interessi, le sollecitazioni e gli spunti di riflessione che favorirono un dialogo a distanza tra Napoli, Vico Equense, l’Europa e quegli Stati Uniti d’America che cominciavano a muovere i primi passi nella storia contemporanea. Perchè rimanga traccia di questo importante convegno il Sindaco Migliaccio ha chiesto di pubblicare gli atti mentre un certamen offrirà l’occasione a liceali ed universitari di talento di cimentarsi con una riflessione sul “diritto alla felicità”. Gaetano Filangieri, in una Napoli snervata dal lusso e dall’ozio degli aristocratici e straziata dalla povertà e dallo sfruttamento del popolo, rappresentò la voce riformatrice dell’Illuminismo. Le borse di studio in palio sono abbinate ad un viaggio a Filadelphia, la città che Filangieri avrebbe voluto fosse la sua nuova patria; il sogno che non riuscì a realizzare potrà essere raggiunto dagli studenti che sapranno cogliere tra le pagine della “Scienza della Legislazione” i semi di un pensiero sempre fecondo. Nel 2004, si tenne a Vico Equense un convegno internazionale su Filangieri e Franklin e in un altro convegno, tenutosi nel 2007 sempre a Vico Equense, si è accennato a una ‘Gaetano Filangieri Philosophical Society of America’. Le lettere di Filangieri a Franklin sono conservate nella ’Library of the Historical Society of Pennsylvania’. Nel 2016 ritorniamo a parlare di Gaetano Filangieri, a 235 anni dalla pubblicazione della sua “Scienza della Legislazione”, e a 240 anni (1776) dalla Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, offrendo nuovi momenti di riflessione sulla sua opera coinvolgendo, al di là del mondo accademico, la scuola e la cittadinanza, consapevoli che molto dobbiamo a questo “Platone” del nostri tempi moderni che con il suo pensiero ed i suoi scritti ha influenzato per sempre la stessa civiltà giuridica e politica contemporanea.