Città di Vico EquenseCittà di Vico Equense

Art. 33 Organi istituzionali del Comune 1. Sono organi istituzionali del Comune il Consiglio, la Giunta e il Sindaco e le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto. 2. Il Consiglio è organo d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo. 3. La Giunta è organo di collaborazione del Sindaco, con funzioni esecutive, che opera attraverso deliberazioni collegiali. 4. Il Sindaco è organo monocratico. Egli è il legale rappresentante dell’Ente. E’ responsabile dell’Amministrazione Comunale, Ufficiale di Governo per i servizi di competenza statale. 5. Ciascun organo è indipendente dall’altro e agisce in piena autonomia, salvo il coordinamento necessario per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. 6. Le modalità di convocazione e di funzionamento del Consiglio Comunale sono stabilite da apposito regolamento e nel rispetto dell’art.38 del D.L.vo n. 267/2000.

Art. 34 Deliberazioni degli organi collegiali 1. Le deliberazioni degli organi collegiali sono assunte, di regola, con votazione palese; sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni consiliari concernenti persone, qualora venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull’apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell’azione da questi svolta e comunque in tutti i casi espressamente previsti dal Regolamento di funzionamento degli Organi collegiali. 2. L’istruttoria delle proposte di deliberazione avviene attraverso i responsabili degli uffici; la verbalizzazione degli atti e delle sedute del consiglio e della giunta è curata dal segretario generale, secondo le modalità e i termini stabiliti dal regolamento per il funzionamento del consiglio. 3. Il segretario generale non partecipa alle sedute quando si trova in stato di incompatibilità: in tal caso è sostituito in via temporanea rispettivamente dal consigliere o dall’assessore più giovane di età designati rispettivamente dal Presidente del Consiglio o dal Sindaco a secondo che trattasi di deliberazioni del Consiglio Comunale o di Giunta Municipale. 4. I verbali delle sedute sono firmati dal Segretario Generale e rispettivamente dal Presidente del Consiglio Comunale per il Consiglio Comunale, dal Sindaco per la Giunta Municipale. Statuto Comune di Vico Equense 18

Art. 35 Il Consiglio Comunale 1. Il Consiglio Comunale, espressione diretta della comunità amministrata, è depositario della potestà statutaria, regolamentare ed organizzatoria connessa all’autonomia del Comune. 2. Svolge funzioni di indirizzo politico-amministrativo e di verifica anche economica sulle linee di azione dei soggetti destinatari in relazione all’attività programmata ed ai risultati conseguiti. 3. Il Consiglio comunale si avvale nella sua attività di indirizzo e di controllo, per gli aspetti economici, patrimoniali e finanziari, della collaborazione del Collegio dei Revisori. 4. Esplica le sue funzioni con atti fondamentali riferiti agli interessi delle comunità. 5. Assicura e garantisce lo sviluppo dei rapporti e la cooperazione con altri soggetti pubblici e privati nonché gli istituti di partecipazione con momenti di collegamento, di consultazione e coordinamento. 6. Il consiglio comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli limitatamente all’arco temporale del mandato politico-amministrativo dell’organo consiliare. 7. L’elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio Comunale sono regolati dalla legge. 8. Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale può prevedere l’istituzione di un ufficio di presidenza avente il compito di coadiuvare il presidente nell’esercizio delle sue funzioni, disciplinandone le modalità di costituzione, la composizione e l’organizzazione. 9. Al Consiglio è assicurata dal regolamento una sufficiente dotazione di risorse finanziarie di mezzi e di personale per il funzionamento, disciplinandone la gestione e le modalità d’impiego. 10. I consiglieri comunali hanno diritto a percepire un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni, nei limiti e secondo le modalità fissati della normativa vigente. 11. Ciascun Consigliere comunale può richiedere la trasformazione del gettone di presenza in una indennità di funzione sempre che tale regime di indennità comporti per l’Ente un onere finanziario non superiore all’importo spettante in ragione del numero massimo di sedute previste dal Regolamento. In caso di assenze ingiustificate si procederà ad applicare una detrazione dell’importo dell’indennità per ciascuna assenza come stabilito dal regolamento di funzionamento del Consiglio comunale. Statuto Comune di Vico Equense 19

Art. 36 I Consiglieri Comunali 1. I consiglieri rappresentano l’intera comunità ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato imperativo.Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei consiglieri sono regolati dalla legge. 2. Le funzioni di consigliere anziano, ovvero di presidente dell’assemblea prima dell’elezione del Presidente del Consiglio, sono esercitate dal consigliere che, nell’elezione a tale carica, ha ottenuto la maggior cifra individuale ai sensi dell’art. 73 del D.L.vo n. 267/2000 con esclusione del Sindaco neo eletto e dei candidati alla carica di Sindaco, proclamati consiglieri ai sensi del comma 11 del medesimo art. 73. A parità di voti sono esercitate dal più anziano di età. 3. Secondo le modalità previste dal regolamento i consiglieri esercitano il diritto: • di iniziativa nelle materie di competenza del Consiglio. Le iniziative devono essere presentate sotto forma di proposta al Consiglio per l’esame, la discussione e le determinazioni; • di intervento nella discussione, di emendamento e di voto nonché di interrogazione, di mozione e di ordine del giorno; 4. Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo dei consiglieri comunali sono disciplinati dal regolamento del consiglio comunale. 5. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune nonché dalle aziende, istituzioni o enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili all’espletamento del proprio mandato. Essi, nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell’attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge. Inoltre essi hanno diritto a ottenere, da parte del presidente del consiglio comunale, un’adeguata e preventiva informazione sulle questioni sottoposte all’organo, anche attraverso l’attività della conferenza dei capigruppo. 6. Ciascun consigliere è tenuto a eleggere un domicilio nel territorio comunale presso il quale verranno recapitati gli avvisi di convocazione del consiglio e ogni altra comunicazione ufficiale 7. I consiglieri hanno il dovere di partecipare alle riunioni del Consiglio comunale. 8. Oltre che nei casi previsti dalla legge, i consiglieri decadono dalla carica per mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive del Consiglio Comunale con le modalità previste dal regolamento del Consiglio Comunale. Statuto Comune di Vico Equense 20

Art. 37 Supplenza dei Consiglieri Comunali Nel caso di sospensione di un Consigliere adottata ai sensi dell’art. 59 del D.L.vo n. 267/2000, il Consiglio, nella prima adunanza successiva alla notifica del provvedimento di sospensione, procede alla temporanea sostituzione, affidando la supplenza per l’esercizio delle funzioni di consigliere al candidato della lista che ha riportato, dopo gli eletti, il maggior numero di voti. La supplenza ha termine con la cessazione della sospensione. Qualora sopravvenga la decadenza si fa luogo alla surrogazione a norma del 1 comma dell’art. 45 del citato D.L.vo n. 267/2000.

Art. 38 Il Funzionamento del Consiglio Comunale 1. Le norme generali di funzionamento del Consiglio Comunale, sono stabilite dal regolamento, secondo quanto dispone il presente Statuto. 2. Il regolamento disciplina in generale tutto quanto attiene l’organizzazione ed il funzionamento del Consiglio e le modalità di esercizio delle funzioni ad esso spettanti e contiene disposizioni sulle materie ad esso esplicitamente rinviate dallo Statuto. 3. Il Consiglio Comunale disciplina con proprio regolamento, da approvare a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, lo svolgimento dei propri lavori e di quelli delle commissioni consiliari. 4. Il regolamento disciplina, altresì, l’esercizio delle potestà e delle funzioni dei consiglieri uniformandosi ai principi statutari e perseguendo l’obiettivo dell’efficienza decisionale. 5. Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari prevede in particolare: a. i termini e le modalità di convocazione del Consiglio, delle consultazioni degli atti e delle proposte di deliberazione da parte dei consiglieri; b. le modalità di svolgimento della discussione e della votazione; c. la formazione dei gruppi consiliari e l’istituzione della conferenza dei capigruppo con funzioni consultive, non vincolanti di coordinamento dei lavori del Consiglio; d. le modalità di esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico – amministrativo, nonché il funzionamento delle commissioni consiliari. Con lo stesso regolamento saranno stabilite, altresì, le norme sull’autonomia funzionale, organizzativa e finanziaria del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 38, comma 2 del D.L.vo n. 267/2000. Statuto Comune di Vico Equense 21

Art. 39 La funzione di indirizzo e controllo 1. Il Consiglio Comunale esercita le funzioni di indirizzo e di controllo politico amministrativo, con le modalità previste dalla legge. 2. Il Consiglio Comunale , in particolare, esercita la funzione di programmazione adottando, al fine della predisposizione del Bilancio annuale e pluriennale, un documento di indirizzo che contenga un’ ipotesi annuale e pluriennale dell’andamento delle risorse disponibili dell’ Ente con riferimento alle entrate, alle spese correnti ed agli investimenti che determinano le priorità di intervento e la dislocazione delle risorse. 3. Entro il termine di 60 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del sindaco, sentita la giunta ed i funzionari, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo. 4. Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche, mediante presentazione di appositi emendamenti, con le modalità indicate dal regolamento del consiglio comunale. 5. E’ facoltà del consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale. 6. Il documento contenente le linee programmatiche è approvato dal Consiglio comunale a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Art. 40 Commissioni 1. Il Consiglio Comunale istituisce, con apposita deliberazione, commissioni permanenti, che concorrono con il Consiglio nei compiti di indirizzo politicoamministrativo e corrispondono, di massima alle aree di intervento in cui sono raggruppati i vari settori funzionali dell’Amministrazione. 2. Il Consiglio Comunale può istituire altresì commissioni temporanee o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio. 3. Dette commissioni sono composte solo da consiglieri comunali, con criterio proporzionale. 4. La presidenza delle commissioni aventi funzione di controllo o di garanzia, è attribuita ai consiglieri appartenenti ai gruppi di opposizione. 5. Il funzionamento, la composizione, i poteri, l’oggetto, la dotazione economica, la durata ed il numero massimo di sedute mensili delle commissioni verranno disciplinate dal regolamento del Consiglio comunale. Statuto Comune di Vico Equense 22 6. La delibera di istituzione dovrà essere adottata a maggioranza assoluta dei componenti del consiglio. 7. Le Commissioni comunali permanenti si riuniscono in locali comunali che l’Amministrazione attrezzerà adeguatamente.

Art. 41 I Gruppi Consiliari e la Conferenza dei Capigruppo 1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento del consiglio comunale e ne danno comunicazione al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco e al Segretario Generale unitamente all’indicazione del nome del capogruppo. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i gruppi sono individuati nelle liste che si sono presentate alle elezioni e i relativi capigruppo nei consiglieri che abbiano riportato il maggior numero di preferenze. 2. I consiglieri comunali possono costituire gruppi non corrispondenti alle liste elettorali nei quali sono stati eletti, così come stabilito dal regolamento. 3. E’ istituita la Conferenza dei Capi gruppo finalizzata, tra l’altro, a rispondere alle finalità indicate dal comma 4, dell’art. 39 del D.L. vo n. 267/2000. 4. La Conferenza dei Capi Gruppo è convocata dal Presidente del Consiglio Comunale o anche su richiesta di un Capogruppo per l’organizzazione dei lavori del Consiglio e per tutte quelle iniziative consiliari che interessano la vita amministrativa e politica del Comune. 5. La Conferenza dei Capigruppo a tutti gli effetti di legge e del regolamento degli Organi, è considerata la prima Commissione Consiliare.

Art. 42 Elezione del Presidente del consiglio comunale 1. Il Consiglio Comunale , nella prima seduta all’uopo convocata dal consigliere anziano, elegge tra i propri membri un presidente ed un vice presidente. 2. Per l’elezione del Presidente del Consiglio comunale, nelle prime due votazioni si richiedono i 2/3 dei voti validi dei consiglieri assegnati. Dalla terza votazione è sufficiente la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. 3. Per tale votazione ciascun consigliere ha diritto ad un solo voto. 4. Il Presidente eletto dal Consiglio comunale assume la carica appena eletto, considerando l’atto deliberativo immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.L.vo n. 267/2000. Statuto Comune di Vico Equense 23 5. Nella stessa seduta della elezione del Presidente del Consiglio Comunale, con gli stessi criteri, ma con votazione a parte, si procede alla elezione di un VicePresidente per la sostituzione del Presidente in casi di assenza, impedimento. 6. Le dimissioni del Presidente sono irrevocabili ed hanno effetto trascorsi giorni venti dalla loro assunzione al protocollo generale del Comune. Fino alla elezione della nuova carica da tenersi entro gg. 30 dalla presentazione delle dimissioni le funzioni di Presidente sono esercitate dal Vicepresidente. 7. Il Presidente ed il Vice presidente durano in carica quanto il Consiglio che li ha espressi; possono essere revocati prima della scadenza del mandato, a seguito di approvazione di mozione di sfiducia, solo per reiterata violazione di legge, dello Statuto, dei Regolamenti o per gravi e reiterati comportamenti pregiudizievoli per la funzionalità ed efficacia dei lavori del Consiglio o lesivi del prestigio dello stesso. 8. La mozione può essere presentata dal Sindaco o da almeno un terzo dei Consiglieri assegnati; è discussa e votata per appello nominale entro 15 giorni dalla presentazione e si intende approvata qualora consegua la maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio. Qualsiasi disposizione regolamentare in contrasto con la presente norma s’intende abrogato.

Art. 43 Attribuzioni e prerogative del Presidente del Consiglio Comunale 1. Il Presidente del Consiglio Comunale è organo deputato alla presidenza del Consiglio comunale e ne ha la rappresentanza giuridica. 2. Egli è attributario delle funzioni seguenti: a. rappresenta il Consiglio Comunale; b. convoca e fissa, di concerto con il Sindaco,le date delle riunioni del Consiglio, presiede la seduta e ne dirige i lavori; c. decide sull’ammissibilità delle questioni pregiudiziali e delle eccezioni procedurali salvo che non intenda promuovere sulle stesse la decisione del Consiglio; d. ha poteri di polizia nel corso dello svolgimento delle sedute consiliari; e. sottoscrive il verbale delle sedute insieme al Segretario Generale; f. convoca e presiede la conferenza dei Capigruppo; g. insedia le commissioni consiliari e vigila sul loro funzionamento; h. assicura adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio; i. attesta, a richiesta dei consiglierila loro partecipazione alle sedute consiliari. Statuto Comune di Vico Equense 24 4. Egli è tenuto a riunire il Consiglio – in un termine non superiore a 20 giorni – quando lo richiedano un quinto dei consiglieri o il Sindaco, inserendo all’ordine del giorno le questioni richieste. 5. Egli riceve un trattamento economico determinato in ossequio alla legislazione vigente.

Art. 44 Il Sindaco 1. Il sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite dalla legge che disciplina altresì i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le cause di cessazione dalla carica. 2. Egli rappresenta il comune ed è l’organo responsabile della amministrazione, sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al segretario generale, al direttore, se nominato, e ai responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonché sull’esecuzione degli atti. 3. Il sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo statuto, dai regolamenti e sovrintende all’espletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al comune. Egli ha inoltre competenza e poteri di indirizzo, di vigilanza e controllo sull’attività degli assessori e delle strutture gestionali ed esecutive. 4. Il sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio, provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni. 5. Il sindaco è inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale, nell’ambito dei criteri indicati dalla regione, e sentite le categorie interessate, a coordinare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, previo accordo con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano. 6. Al sindaco, oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente statuto e dai regolamenti attribuzioni quale organo di amministrazione, di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle competenze connesse all’ufficio. 7. Prima di assumere le funzioni, il Sindaco presta giuramento innanzi al Consiglio Comunale, nella prima riunione dopo l’elezione del Presidente, pronunciando la seguente formula: “Giuro di osservare lealmente la Costituzione, le leggi della Repubblica e l’ordinamento del Comune e di Statuto Comune di Vico Equense 25 agire per il bene di tutti i cittadini”. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con gli stemmi della Repubblica e del Comune, da portare a tracolla.

Art. 45 Attribuzioni di amministrazione 1. Il sindaco ha la rappresentanza generale dell’ente, può delegare le sue funzioni o parte di esse ai singoli assessori o consiglieri ed è l’organo responsabile dell’amministrazione del comune; in particolare il sindaco: a) dirige e coordina l’attività politica e amministrativa del comune nonché l’attività della giunta e dei singoli assessori; b) promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, sentito il consiglio comunale; c) convoca i comizi per i referendum previsti dall’art. 8 del D.L.vo n. 267/2000.; d) adotta le ordinanze contingibili e urgenti previste dalla legge; e) nomina il segretario generale, scegliendolo nell’apposito albo; f) può conferire e revocare al segretario generale, previa deliberazione della giunta comunale, le funzioni di direttore generale; g) nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna; h) nomina i componenti degli osservatori e delle consulte che il Consiglio Comunale vorrà istituire secondo le modalità previste dagli appositi regolamenti; i) informa la popolazione sulle situazioni di pericolo o comunque connesse con esigenze di protezione civile avvalendosi dei mezzi tecnici previsti nei piani e programmi di protezione civile e comunque con ogni altro mezzo disponibile; j) può stipulare accordi con soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, previa istruttoria del Dirigente competente (ai sensi dell’art.11 L.241/90); k) Gli atti del Sindaco non diversamente nominati dalla legge e dallo Statuto, assumono il nome di “Decreti o Provvedimenti”.

Art. 46 Attribuzioni di vigilanza 1. Il sindaco nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche Statuto Comune di Vico Equense 26 riservati, e può disporre l’acquisizione di atti, documenti e informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti all’ente, tramite i rappresentanti legali delle stesse, informandone il consiglio comunale. 2. Egli compie gli atti conservativi dei diritti del comune e promuove, direttamente o avvalendosi del segretario generale o del direttore se nominato, le indagini e le verifiche amministrative sull’intera attività del comune. 3. Il sindaco promuove e assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al comune, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla giunta.

Art. 47 Il Vice Sindaco 1. Il Vice Sindaco è scelto tra gli Assessori in carica ed è nominato con atto monocratico del Sindaco, che con atto analogo lo può revocare. 2. Egli sostituisce, in tutte le sue funzioni, il Sindaco temporaneamente assente, impedito o sospeso dall’esercizio delle funzioni, ai sensi dell’art. 15, comma 4 bis della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni. 3. Altresì, nel caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, le funzioni dello stesso sono svolte dal Vice Sindaco fino alle elezioni del nuovo Sindaco; 4. In caso di assenza o impedimento del Vice Sindaco e/0 Sindaco f.f. alla sua sostituzione in tutte le sue funzioni, comprese quelle di cui all’articolo 54 del T.U. Enti Locali – provvede l’assessore più anziano di età

Art. 48 La mozione di sfiducia 1. Il voto del Consiglio Comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della sua Giunta non ne comporta le dimissioni. 2. Il Sindaco e la sua Giunta cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un Commissario ai sensi delle legge vigenti.

Art. 49 Dimissioni e impedimento permanente del sindaco 1. Le dimissioni comunque presentate dal sindaco al consiglio diventano irrevocabili decorsi 20 giorni dalla data di assunzione al protocollo generale del Comune. Trascorso tale termine, il Segretario Generale dà immdiata comunicazione al Prefetto perché questi adotti i conseguenti provvedimenti Statuto Comune di Vico Equense 27 2. L’impedimento permanente del sindaco viene accertato da un collegio medico – scientifico di tre personalità designato dal consiglio comunale, attribuendo a ciascun consigliere l’espressione di un solo voto, composto da soggetti estranei al consiglio, di chiara fama, nominati in relazione allo specifico motivo dell’impedimento. 3. La procedura per la verifica dell’impedimento viene attivata dalla Giunta Municipale. 4. Il collegio, nel termine di 30 giorni dalla nomina, relaziona al consiglio sulle ragioni dell’impedimento. 5. Il consiglio si pronunzia sulla relazione in seduta pubblica, salvo sua diversa determinazione, anche su richiesta della commissione, entro dieci giorni dalla presentazione, a scrutinio segreto.

Art.50 Giunta Comunale 1. La giunta è un organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora col sindaco al governo del comune e impronta la propria attività ai principi della trasparenza e dell’efficienza. 2. La giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal consiglio comunale. In particolare, la giunta esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni, e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti. 3. La giunta riferisce annualmente al consiglio comunale sulla sua attività, preferibilmente in sede di discussione ed approvazione del bilancio consuntivo.

Art. 51 Giunta Comunale: composizione e nomina 1. La Giunta Comunale si compone del Sindaco, che la presiede, e di un numero di Assessori, tra cui un vice-sindaco, non superiore ai limiti previsti dalla normativa vigente, che possono essere scelti anche tra i cittadini non facenti parte del Consiglio, in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di consigliere comunale. 2. Il Comune riconosce ed assicura le condizioni di pari opportunità tra uomini e donne ai sensi della legge 23.11.2012 n. 215, garantendo la presenza di entrambi i sessi nelle Giunte e negli organi collegiali non elettivi del Comune nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti 3. La proposta di nomina di Assessori esterni al Consiglio è accompagnata dalla presentazione di un curriculum comprovante la professionalità degli stessi e/o l’esperienza maturata in settori o strutture di grande rilevanza sociale e/o economiche. Statuto Comune di Vico Equense 28 4. Gli assessori sono nominati dal Sindaco con proprio atto nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini garantendo nell’ambito della Giunta, la presenza di entrambi i sessi. La funzione di assessore è incompatibile con quella di consigliere comunale. Qualora un consigliere assuma la carica di Assessore, nella rispettiva Giunta, cessa dalla carica di consigliere all’atto della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti. 5. Il sindaco può revocare uno o più assessori dandone motivata comunicazione al consiglio; può sostituirli e/o distribuire diversamente le deleghe loro precedentemente assegnate. 6. Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli assessori nonché gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla legge. Non possono far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti ed affini del sindaco, fino al terzo grado. 7. Salvi i casi di revoca da parte del sindaco la giunta rimane in carica fino al giorno della proclamazione degli eletti in occasione del rinnovo del consiglio comunale.

Art. 52 Il funzionamento della Giunta 1. Le funzioni della Giunta sono esercitate collegialmente . 2. Essa delibera, su proposta del Sindaco o di ciascun Assessore, con la presenza della maggioranza dei suoi componenti ed a maggioranza assoluta di voti. 3. Le sedute della Giunta comunale sono convocate e presiedute dal Sindaco o da chi ne fa le veci e non sono pubbliche. 4. Su richiesta del Sindaco, vi possono partecipare i funzionari apicali del comune, il collegio dei revisori per essere consultati in ordine a specifici argomenti afferenti le loro funzioni. 5. L’Assessore esercita le funzioni relative alla carica ricoperta con tutte le prerogative, i diritti e le responsabilità ad essa connesse. 6. L’Assessore partecipa alle adunanze della Giunta Comunale con ogni diritto, compreso quello di voto; alle adunanze del Consiglio Comunale, partecipa con funzioni di relazione e diritto di intervento, ma senza diritto di voto.

Art. 53 Le attribuzioni della Giunta 1. La giunta collabora con il sindaco nell’amministrazione del comune e compie gli atti che, ai sensi di legge o del presente statuto, non siano riservati al consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite al sindaco, al segretario comunale, al direttore o ai responsabili dei servizi comunali. Statuto Comune di Vico Equense 29 2. La giunta opera in modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi generali espressi dal consiglio e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso. 3. La giunta, in particolare, nell’esercizio delle attribuzioni di governo e delle funzioni organizzative: a) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di contabilità ai responsabili dei servizi comunali; b) predispone le proposte di provvedimenti da sottoporre alle determinazioni del consiglio; c) assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione e decentramento; d) approva i regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio; e) adotta la deliberazione di nomina e revoca del direttore generale e autorizza il sindaco a conferire le relative funzioni al segretario comunale; f) dispone l’accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni; g) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum, di cui all’art.8 del D.L.vo n. 267/2000, e costituisce l’ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento; h) esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla provincia, regione e stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo statuto ad altro organo; i) approva gli accordi di contrattazione decentrata; j) decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli organi gestionali dell’ente; k) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell’apparato, sentito il segretario generale o il direttore generale, se nominato; l) determina, sentiti i revisori dei conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo interno di gestione secondo i principi stabiliti dal consiglio; m) approva il P.E.G. su proposta dei responsabili dei rispettivi settori.

Art. 54 Divieto di incarichi e consulenze 1. Al Sindaco, nonché agli Assessori e ai Consiglieri comunali è vietato ricoprire incarichi o assumere consulenze presso Enti ed Istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo e alla vigilanza del Comune. Statuto Comune di Vico Equense 30

Art. 55 Pubblicità delle spese elettorali 1. I Consiglieri comunali ed il Sindaco debbono presentare, entra 30 giorni dalla proclamazione degli eletti, il rendiconto delle spese elettorali sostenute per la campagna elettorale propria e quella delle rispettive liste. 2. Il deposito delle liste e/o delle candidature deve comunque essere accompagnato dalla presentazione di un bilancio preventivo di spesa cui le liste ed i candidati intendano vincolarsi. Tale documento deve essere reso pubblico tramite affissione all’Albo pretorio del Comune. Allo stesso modo deve essere, altresì, reso pubblico – entro trenta giorni dal termine della campagna elettorale – il rendiconto della spesa dei candidati e delle liste.

Art. 56 Pari opportunità negli organi 1. Il Consiglio Comunale ed il Sindaco pongono particolare attenzione alla pari opportunità garantendo – ove possibile – la presenza femminile in Giunta, nonché negli Enti, Aziende ed Istituzioni dipendenti dal Comune.